Titolo: An die Nacht
Organico: soprano e live electronics
Durata: 10’
Anno di composizione: 1991-92
Proprietà, editore: autore
Prima esecuzione: Experimental Studio SWF, Freiburg Luisa Castellani, soprano; Andrè Richard, regia del suono
Altre indicazioni: altra versione per solo nastro: An die Nacht II.
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“L’avanguardia che ci interessa è semantica: cerca nuovi sensi, non nuovi suoni.” Paolo Castaldi
An die Nacht ha una dimensione metateatrale, è teatro acustico: un breve singspiel, di dimensione molto cameristica, costruito intorno al personaggio d'opera Astrifiammante (così i primi spartiti italiani del Flauto magico di Wolfango Amedeo Mozart chiamavano la Regina della Notte).
Attorno alla celebre e virtuosistica aria di soprano " Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen " si raccolgono i frammenti del libretto di Shikaneder in cui i personaggi dell'opera parlano della Regina della notte senza mai citarla esplicitamente; una folla di voci frammentate che parlano attraverso un'unica bocca aperta su di un microfono. Incastonata in questo brusio di voci indeterminate, di parlati, sussurrati, singhiozzati, di vocalità più o meno accennate e notturne in un clima onirico di suggestione vagamente psicoanalitica, si colloca un'"aria" tratta dalla stessa aria di Mozart. In essa si dispiega, ancora frammentaria, una vocalità più lirica e melodica, sempre contrappuntata dalla sua elaborazione elettronica che fa ora da sfondo ora da interlocutore, ora - non senza ironia - da "protesi" come accade nel punto in cui alcuni automatismi del live electronics sostituiscono integralmente, nei punti di più arduo virtuosismo, gli artifizi degli abbellimenti belcantistici. Se lo studio del canto lirico è una liuteria degli organi vocali il live electronics qui può essere proposto come una liuteria del suono.
Tutto ciò che si ascolta in An die Nacht è solo la voce del soprano elaborata in tempo reale, non ci sono sovrincisioni né suoni di sintesi.
Realizzata nell'Experimental Studio der Südwestfunk, Heinrich Strobel Stiftung di Freiburg, An die Nacht è dedicata ad Andrè Richard.
GG, Freiburg, dicembre 1992
Il testo:
Werr beherrscht sie?
Ich täglich Speis’ und trank von ihr.
Sehen? Welcher Sterbliche Kann sich rühmen, sie je gesehen zu haben?
Hat mir aufgetragen, dir zu sagen
Sie hat jedes deiner Worte gehört, so du sprachst; sie hat jeden Zug in deinem Gesicht gelesen.
Ihr Götter! Was sit das? Sie Kommt!
Mutter! Mutter! Meine Mutter!
Unter deinem Schutz trotz ich jeder Gefahr.
Aus diesem Gewolb’ Kommt sie nun sicher nicht mehr mit heiler Haut, wenn ich es will.
Ich weiss alles, weiss, dass sie in unterirdischen Gemächern des Tempels herummirrt und Rache über mich und die Menscheit Kocht.
Ihr Götter! Was ist das? Was ist das?
Sie kommt! Sie kommt! Sie kommt!
De ... ra ... ko ... ma ... to ... Verzwe ... Tod und Fla ...
Fü ... du Koch des schmer ... mein Tod ... toch ... nim so du ... to ... ma ...
Verzwei a ... Ve ... to ... u ... Flam ... Dera ... mein, e ... u ... des schmer ...
De e ... To ... o ... Ne ... mo ... a Verzwei ... Tod und Fla...
Hölle ... Ke ... Koch neim Herzen ... und flung ...
Verzweiflung met um mich her! nicht ... dich ... Sazen ... o ... toch ... nim so de ... ra ... o ... a ...
Du ... Tod ... mei ... Verzweif ... Flam ... Um To ...
De Ra ... des Schmerz ... Fla ... De Ra .. ko ... ma ... To ... Fü ... Du ...
De ra ... Ko to un ... Ku ... Verzwei ... To ... u ... e ... a ... Ka ... o ... Verzwei ... To .. Ni mo ... i to ... a ...
Ihr Götter, was ist das? Was ist das?
Sie kommt! Sie kommt!