Gli dei fuggiti

Titolo: Gli dei fuggiti
Organico: teatro musicale per voce di attore ed elettronica
Durata: 40’
Anno di composizione: 1991
Proprietà, editore: autore
Prima esecuzione: Torino, Cabaret Voltaire, 1991, Valter Malosti, attore, Marco Bruno, Giuseppe Gavazza, elettronica
Altre indicazioni: Produzione Teatro di Dioniso

Di questo spettacolo, tratto dall’opera poetica di Hölderlin, esiste una partitura virtuale che raccoglie e ordina i suoni tutti generati dalla voce; la voce del poeta che riesce ad esprimere maggiormente se stesso proprio nella perdita progressiva della simmetria del verso, della sintassi e della parola, attraverso il dissolversi graduale verso una paleovocalità, di puro valore fonico.

Questo cammino dalla vocalità convenzionale a quella aconvenzionale svolge un percorso che dal parlato al vivo e amplificato, attraverso il dialogo antifonale della voce con se stessa che si serra prima in bicinium, poi in polifonia, arriva ad una polifonia ordinata da ritmicità cicliche per approdare ad un recitare salmodiante che converge infine su di un suono intonato che si allarga in una armonia corale virtualmente infinita.

La solitudine del poeta, parte più intima e sepolta dell'uomo, é qui nella sua voce che inventa uno spazio e un tempo per riempirli di moltitudini che sono sempre comunque solo una proiezione di se stessa; il suo cammino verso la poesia coincide con il suo "regredire" verso età lontane vissute con una memoria tanto forte da essere capace di creare una realtà presente e viva, così verosimile da essere vera; nella assenza di esterno di una torre di isolamento il mondo coincide con l'io, e le raffigurazioni che si danno di esso diventano la vera realtà dei nostri sensi che trovano nella ubiqua volatilità del suono la più concreta tra le illusioni possibili.

Questo regredire é dunque una voce che vibra dentro un orecchio cosi acuto e irrazionale da saper tendere lo sguardo verso le età lontane dell'infanzia; quella realmente vissuta dell'individuo, quella mitica di una Grecia antica forse mai esistita, quella della mente, che qualcuno chiama follia, o, ancora, quella che vive nell'affascinante mito brahmanico che racconta i primi uomini come esseri trasparenti, luminosi e sonori che volavano sopra la terra e che, nella loro attuale grave vita terrena di angeli caduti, hanno mantenuto la voce come unica scheggia residua di quel loro lontano e mitico esistere.

GG, 1991

Lo schema della partitura testuale
IL PIACERE DEL MONDO

Il piacere del mondo, l'ho gustato.
Le ore della giovinezza sono
dileguate, da tempo, molto tempo.
Lontano e aprile, e maggio, e luglio.
Io sono, non ho più gioia di vivere.

spezzato in unità di significato:
* Il piacere del mondo, * l'ho gustato.
* Le ore della giovinezza * sono dileguate, * da tempo, * molto tempo.
* Lontano * è aprile, * e maggio,* e luglio. * Io sono, * non ho più gioia di vivere.*

eliminata la divisione in versi:
* Il piacere del mondo, * l'ho gustato. * Le ore della giovinezza * sono dileguate, * da tempo, * molto tempo. * lontano * e aprile, * e maggio, * e luglio. * Io sono, * non ho più gioia di vivere.

numerati i frammenti e contate le sillabe:
1 * Il piacere del mondo, 7 sillabe
2 * l'ho gustato. 4 sillabe
3 * Le ore della giovinezza 9 sillabe
4 * sono dileguate, 6 sillabe
5 * da tempo, 3 sillabe
6 * molto tempo. 4 sillabe
7 * Lontano 3 sillabe
8 * è aprile, 4 sillabe
9 * e maggio, 3 sillabe
10* e luglio. 3 sillabe
11* Io sono, 3 sillabe
12* non ho più gioia di vivere. 9 "

ordinati i frammenti per lunghezza decrescente:
3 * Le ore della giovinezza 9 sillabe
12* non ho più gioia di vivere.* 9 "
1 * Il piacere del mondo, 7 "
4 * sono dileguate, 6 "
2 * l'ho gustato. 4 "
6 * molto tempo. 4 "
8 * e aprile, 4 "
5 * da tempo, 3 "
7 * Lontano 3 "
9 * e maggio, 3 "
10* e luglio. 3 "
11* Io sono, 3 "

ordinati i frammenti per frequenza di lunghezza:
5 * da tempo, 3 sillabe )
7 * Lontano 3 " )
9 * e maggio, 3 " ) 5 volte
10* e luglio. 3 " )
11* Io sono, 3 " )
2 * l'ho gustato. 4 " )
6 * molto tempo. 4 " ) 3 volte
8 * e aprile, 4 " )
3 * Le ore della giovinezza 9 " )
12* non ho più gioia di vivere. 9 " ) 2 volte
1 * Il piacere del mondo, 7 " )))1 volta
4 * sono dileguate, 6 " ))
N.B.: 5, 3, 2 e 1 sono una serie (inversa) di Fibonacci: 1+2=3; 2+3=5.

ordinati i frammenti per assonanza di significati e sintattica:
1 * Il piacere del mondo, 7 sillabe
3 * Le ore della giovinezza 9 "
12* non ho più gioia di vivere. 9 "
2 * l'ho gustato. 4 "
11* Io sono, 3 "
4 * sono dileguate, 6 "
8 * e aprile, 4 "
9 * e maggio, 3 "
10* e luglio. 3 "
5 * da tempo, 3 "
6 * molto tempo. 4 "
7 * Lontano 3 "

ordinati i frammenti per assonanza fonica:
1 * Il piacere del mondo, 7 sillabe
3 * Le ore della giovinezza 9 "
12* non ho più gioia di vivere. 9 "
9 * e maggio, 3 "
10* e luglio. 3 "
8 * e aprile, 4 "
5 * da tempo, 3 "
6 * molto tempo. 4 "
7 * Lontano 3 "
2 * l'ho gustato. 4 "
4 * sono dileguate, 6 "
11* Io sono, 3 "