Titolo: Little gidding
Organico: quartetto d’archi
Durata: 6’
Anno di composizione: 1985-1991
Proprietà, editore: BMG Ricordi
Prima esecuzione: Torino, Camerata Strumentale Casella 1990, Cappella dei Mercanti, Quartetto d’archi di Torino
Altre indicazioni: scritto per e dedicato al Quartetto d’archi di Torino. Fa parte di Tre stanze d'ascolto.
Ascolta/listen un frammento di Little Gidding
Ascolta/listen the full recording di Little Gidding
I due pezzi per quartetto d'archi Little gidding e Am Bach, che compongono Tre stanze d'ascolto, scritti a distanza di alcuni anni, sono alquanto differenti tra loro: diverse le intenzioni estetiche e le tecniche compositive e strumentali realizzate.
Ma non é solo il criterio del contrasto a tenere uniti i due lavori, permettendone l'accostamento in una unità compatta e, credo, coerente; in ambedue i brani il punto di partenza del processo e dei meccanismi compositivi é una pagina di musica preesistente tratta dal repertorio della tradizione classica: per Little gidding le prime battute del quartetto in fa minore op. 9 di Antonin Dvorak, per Am Bach un corale tratto dal vastissimo repertorio lasciato da Johann Sebastian Bach.
In Little gidding - che prende solo il titolo da uno dei Quattro Quartetti di T.S.Eliot - la pagina di Dvorak vale unicamente come pre-testo, fornisce - con un atteggiamento compositivo consueto nella nuova musica - gli elementi grezzi da cui partire: i materiali musicali del frammento di Dvorak sono presenti nella tessitura di Little gidding, all'inizio in forma semplice poi, poco a poco, trasformati, ma il Quartetto op. 9 in fa minore non si sente mai, neppure a frammenti, non é riconoscibile, scompare nello sviluppo del brano che ha un proprio impianto formale e tecnico di sviluppo totalmente autonomo.