Titolo: Maelzel o delle macchinazioni
Organico: opera lirica per soli, coro, orchestra, voci bianche, elettronica
Durata: 150’
Anno di composizione: 1983-1996
Proprietà: Casa Musicale Ricordi
Prima esecuzione: non eseguita
Altre indicazioni: opera lirica per soli, coro orchestra, voci bianche, elettronica, libretto di Emilio Jona, musica di Sergio Liberovici, completamento e orchestrazione Giuseppe Gavazza, Giulio Castagnoli con la collaborazione di Luciano Berio
( …) si tratta di un’opera mai messa in scena, scritta su richiesta del Teatro Regio di Torino negli anni ’80 quando il M.° Rattalino ne era Direttore Artistico, concepita e scritta da Sergio Liberovici in stretta collaborazione con il librettista Emilio Jona a partire dal 1983.
L’opera, fu lasciata incompiuta (le parti vocali erano complete, della orchestrazione invece esistevano solo schizzi e indicazioni) causa la morte di Liberovici nel 1991. Su invito di Luciano Berio, che ebbe occasione di conoscere ed apprezzare il progetto ed i materiali già scritti dall’autore e con la sua costante e preziosa supervisione (revisione e orchestrazione sono state firmate anche da Berio) Giulio Castagnoli ed io, già collaboratori di Liberovici, completammo tra il 1992 ed il 1996 la partitura pubblicata da BMG Ricordi nel 1997 come lo spartito per canto e pianoforte realizzato da Paola Brino.
Volentieri Le farò avere maggiori informazioni sul “Maelzel” e su Sergio Liberovici compositore di sicuro interesse per la forte personalità che lo ha portato, in anticipo sui tempi (collaborando con personalità quali Italo Calvino, Andrea Camilleri, Francesco Casorati, Massimo Castri, Roberto Guicciardini, Primo Levi, Nanni Loy, Giacomo Manzoni, Massimo Mila, Luigi Nono, Virginio Puecher, Mario Rigoni Stern, Gianni Rodari, Carlo Quartucci, Giuliano Scabia, Maurizio Scaparro, Vittorio Sermonti, Luigi Squarzina, Michele Straniero) ad occuparsi di etnomusicologia, di canzoni, di musica per il teatro, la radio e la televisione, di didattica della musica e di critica musicale per concludere un suo percorso ricco e personalissimo con questo progetto di Opera ampio e complesso lasciato incompiuto ma ora completato.
Dal 1997 partitura, spartito e libretto sono editi da Ricordi e pronti per la messa in scena di un’opera che meriterebbe il palcoscenico per l’originalità del tema, la qualità del libretto e l’ottimo livello della partitura.
Questi quasi dieci anni sono il resoconto di un’attesa costantemente spostata e delusa da non risposte o da vaghe promesse lasciate intendere e non mantenute.
Speriamo che il 2007, decennale della pubblicazione, sia l’anno fortunato per il Maelzel.
Cordialmente
GG