Titolo: Ogni orizzonte ha la sua alba
Organico: chitarra solitaria, flauto, clarinetto, pianoforte
Durata: 9'25''
Anno di composizione: 1992
Proprietà, editore: BMG Ricordi
Prima esecuzione: Torino, Auditorium RAI, Dora Filippone chitarra, Ensemble Antidogma, 1992
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In Ogni orizzonte ha la sua alba la chitarra sembra andarsene sola per la sua strada sul sottofondo degli altri strumenti. Infatti chitarra e ensemble (flauto, clarinetto e pianoforte) procedono su due livelli temporali diversi: la chitarra ha cadenze solistiche, ad un proprio metronomo esatto, scandite cronometricamente ad intervalli regolari indipendenti, come un pendolo su un ciclo temporale regolare.
L'ensemble strumentale invece prosegue con indicazioni di tempo più libere, come d'uso nella prassi esecutiva. I materiali musicali sono gli stessi e gli incontri inevitabilmente accadono, ma ad ogni esecuzione in momenti diversi.
Ho usato in questo brano gli stessi temi già usati in altri brani dello stesso periodo: Five players, Six players, Natura morta con specchio, Non è settembre il tempo degli incanti?, temi presi a loro volta tratti da minimi frammenti della Untitled composition for cello and piano di Morton Feldman.
G.G. 1992