Piani d’acqua (Teneramente e lontano)

Title: Piani d’acqua (Teneramente e lontano)
Instrumentation: Quattro pianoforti ai punti cardinali
Duratio: 8’
Year of composition: 2003
Property, publisher: author
First performance: not performed
Other indication: In memoria Luciano Berio.

Read/download score

testo italiano in basso

'Wasserklavier' exploded in time and space.
Piani d'Acqua is based on Luciano Berio's Wasserklavier and is dedicated to his memory.
'Wasserklavier' is part of a series of four pieces by Berio that link the piano to the natural elements. These pieces are very short (two minutes each): Wasserklavier (water), 1965; Erdenklavier (earth), 1969; Luftklavier (air), 1985; and Feuerklavier (fire), 1989.
Wasserklavier is an extraordinary piece. Written in the fervour of the avant-garde, it is a small, intimate jewel of classic, consonant beauty that Hanslick would have liked. It sounds like F minor, but isn't quite. It sounds simple, but isn't at all.
'Wasserklavier' is a perfect clockwork mechanism of small fragments that return cyclically and overlap at different points. It is a calibrated precision mechanism.

To me, it immediately seemed a perfect piece for another explosion. All that is required is to dismantle the mechanism, isolate the fragments that comprise it, and then reintroduce them by throwing them onto their temporal trajectories and dilating them further. Here, the explosion takes place in time and in space. Electronic experiments in the spatialisation of sound certainly influenced the decision to use a piano on four levels or, better still, to distribute the rewriting over four pianos placed symmetrically around the audience.
The pianos at the four cardinal points are also a reference to the four natural elements that mark the cycle of Berio’s four piano pieces.

G.G., Rome, September 2003

Arsenale Mappa low

The Gaggiandre basin at the Venice Arsenal has always struck me as the ideal venue for Piani d’acqua: that is why I proposed staging it for the 2014 Venice Music Biennale, to mark the tenth anniversary of Luciano Berio’s death, and again in 2025, for the centenary of his birth.

 

Wasserklavier esploso in tempo e spazio
Piani d'acqua è costruito su Wasserklavier di Luciano Berio ed è dedicato alla sua memoria.
Wasserklavier fa parte di un ciclo di quattro brani di Berio che legano il pianoforte (Klavier in tedesco è pianoforte o, più genericamente, tastiera) agli elementi naturali, quattro pezzi brevissimi (2 minuti ciascuno): Wasserklavier (acqua) 1965, Erdenklavier (terra) 1969, Luftklavier (aria) 1985, e Feuerklavier (fuoco) 1989.
Wasserklavier è un pezzo straordinario: scritto nel pieno fervore dell'avanguardia è un piccolo gioiello intimo e di classica bellezza consonante (sarebbe piaciuto a Hanslick.); sembra in fa minore ma non lo è del tutto, sembra semplice ma non lo è per nulla.
Wasserklavier è un perfetto orologio di piccoli frammenti che tornano ciclicamente, sovrapponendosi con periodi diversi. E' un calibrato meccanismo di precisione.

Mi è sembrato da subito un pezzo perfetto per un'altra esplosione. Basta smontare il meccanismo, isolare i frammenti che lo compongono e rimetterli in gioco lanciandoli sulle loro traiettorie temporali, dilatandole sempre di più. Qui l'esplosione avviene nel tempo, non avviene nel timbro ma, in aggiunta, avviene nello spazio: certamente le esperienze elettroniche di spazializzazione dei suoni hanno inciso sulla scelta di avere un pianoforte su quattro piani o, meglio, di distribuire la riscrittura su quattro pianoforti posti simmetricamente intorno agli ascoltatori.
I pianoforti ai quattro punti cardinali sono anche un richiamo ai quattro elementi naturali che segnano il ciclo dei quattro brani pianistici di Berio.

G.G. Roma, settembre 2003

gaggiandre mappa all low

Il bacino delle Gaggiandre dell’arsenale di Venezia mi è sempre parso lo spazio ideale per Piani d’acqua: per questo ho proposto la sua esecuzione per Biennale Musica 2014, in occasione del decennale della Morte di Luciano Berio, e 2025, per il centenario della nascita.