Post Naturale

Titolo: Post naturale
Organico: Installazione musicale distribuita nel tempo e nello spazio
Anno di composizione: 2013
Installazione musicale distribuita nel tempo e nello spazio in occasione della mostra Natural di Pino Castagna, Treviso, Dripping Taste, 16 novembre 2016

piazza

dal catalogo:

Post Naturale

Il suono come memoria e scrittura dei luoghi

Installazione sonora distribuita nel tempo e nello spazio

I suoni che propongo per la mostra Natural di Pino Castagna sono la memoria di un percorso personale di ricerca - artistico e scientifico - che è iniziato, nel 1996, con un atelier presso lo ZKM di Kahrlsruhe sul programma di sintesi sonora per modelli fisici Genesis, sviluppato dall'ACROE di Grenoble. Da un anno ho iniziato un Dottorato di ricerca qui a Grenoble, presso il Politecnico, che mi permetterà di organizzare, perfezionare e ripensare i lavori svolti in questi anni.

La prima composizione realizzata in questo percorso è stata La natura delle cose, un pezzo per strumenti a percussione e suoni su quattro canali, presentato nel dicembre 1999 presso il Museo Castello di Rivoli nella splendida sala 18 al II piano. Questa esecuzione era stata preceduta da due studi: Etude n.1 pour La natura delle cose (per timpano a quattro mani e suoni di sintesi in stereo) presentato,nel 1998, nelle sale espositive di Palazzo Bricherasio di Torino ed Etude n.2 pour La natura delle cose per soli suoni di sintesi su 6 canali, presentato alla Galleria d'arte contemporanea Gazi di Atene.

Il Castello di Rivoli è una residenza Sabauda che presenta stratificazioni architettoniche che vanno dal XI secolo al 1984, anno in cui è stato inaugurato, negli spazi ristrutturati ad hoc, il Museo d'Arte Contemporanea.

Palazzo Bricherasio è un gioiello Barocco nel centro di Torino, riattato ad uso spazi espositivi nel 1994 che ha chiuso, tristemente, nel 2009 una attività di mostre di alto profilo.

Gazi è uno bell'esempio di architettura industriale ad Atene : una fabbrica di produzione e stoccaggio gas, per molti anni in anni in disuso, ora riattata a spazio espositivo e performativo.

I materiali musicali “bruti” dei due Etudes e del brano conclusivo sono, ovviamente, gli stessi: sono la “materia secca” che forma la partitura – scritta ed elettronica - dei brani che ripropongo qui, nelle registrazioni originali fatte nei luoghi delle prime esecuzioni: suoni virtuali modellizzati fisicamente e suoni reali di pelli, legni e metalli percossi ritornano “bagnati” dalle risonanze naturali di spazi diversi e ricchi di storia, rimescolate in tempo reale dallo spazio d'ascolto del Chiostro Grande del Museo di Santa Caterina che aggiungerà una altro strato di risonanze e memoria.

Giuseppe Gavazza, 14 novembre 2013

dripping