Preludio/Finale ad un Valzer di Diabelli

Titolo: Preludio/Finale ad un Valzer di Diabelli
Organico: pianoforte
Durata: 3’
Anno di composizione: 2001
Proprietà, editore: autore
Prima esecuzione: non eseguito
Altre indicazioni: scritto per Bruno Canino

Il valzer di Diabelli in questione è proprio quello che Beethoven, nelle ben conosciute variazioni, ha da par suo trasfigurato in qualcosa di veramente altro e ben più alto. Non avevo finora pensato a Beethoven come riferimento per far esplodere temi musicali altrui, ma è probabilmente difficile trovare un esempio migliore considerando come quel Valzer anonimo sia stato fatto saltare in aria e trasfigurato dall'invenzione beethoveniana.

Preludio/finale ad un valzer di Diabelli nasce da un colloquio avuto con Bruno Canino in merito all'idea di un ciclo di Diabelli contemporanee, realizzate da diversi compositori: Canino mi disse di aver già realizzato anni fa un tale progetto e mi invitò ad aggiungere un pezzo da inserire in una eventuale futura occasione. Intimorito dal modello beethoveniano ho deciso di starci fuori quanto più possibile partendo dall'ultimo accordo dell'ultima variazione per ritornare, con una progressiva interpolazione all'incipit del Valzer che costituisce il tema, una frase musicale quadrata, assertiva e conclusiva.

Preludio/finale ad un valzer di Diabelli è l'analogo di un segno di ritornello che invita a ricominciare da capo; il brano vive interamente nell’attimo di tempo compreso tra la conclusione e il ricominciamento.

L’idea mi venne ripensando a Il miracolo segreto lo straordinario racconto pubblicato da Jorge Louis Borges nella raccolta Finzioni in cui, per grazia divina, è soddisfatta la richiesta di uno scrittore condannato alla fucilazione di avere un anno di vita in più. Questo tempo donato, però, non è oggettivo; l’attimo si dilata, esplode nella percezione dell’uomo e tra l’ordine di fuoco e la sua morte egli può, con il solo strumento della memoria, concludere lo scritto incompiuto.

G.G. Torino, 2001

 

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