Titolo: Still alive (Natura morta?) esplorazione ed esplosione di suoni in uno studio di pittore
Organico: per mimo, oggetti di scena e Fairlight Computer Music Instrument
Durata: 15’
Anno di composizione: 1986
Proprietà, editore: autore
Prima esecuzione: Torino, Settembre Musica 1986, Teatro Carignano, Paola Roman, mimo, Giuseppe Gavazza, programmazione ed esecuzione Fairlight CMI, Mauro Chessa, scene e costumi
Altre indicazioni: parte dello spettacolo Invenzioni a due voci
In Still alive di Giuseppe Gavazza, il rapporto tra apparato sonoro e visivo sembra svilupparsi nel senso di una completa simbiosi, testimoniata fin dalla scelta preliminare di utilizzazione dei suoni e rumori concreti degli oggetti sulla scena quali unici materiali della composizione musicale. Tale operazione è resa possibile dall'ausilio di uno strumento particolarmente sofisticato, quale il Fairlight, capace di campionare suoni di qualsiasi provenienza permettendone l'elaborazione in tempo reale, in base ad un programma (che sostituisce la tradizionale partitura) in precedenza memorizzato.
I luoghi fisico-simbolici entro i quali ruota l'intero evento scenico sono tre: un tavolo, una sedia, un cavalletto sul quale è posta una tela bianca. Gli oggetti appoggiati sul tavolo rappresentano l'archivio privato del pittore (MauroChessa), gli strumenti quotidiani del suo operare, gli stessi forse presenti nel suo studio e, ripensati e rivissuti, nei suoi quadri (in genere nature morte).
La sedia è il palcoscenico sul quale i diversi oggetti fanno la loro apparizione di fronte agli occhi del pubblico: ciascuno di noi può vedere contemporaneamente la loro immagine reale (sulla sedia appunto), quella trasfigurata dalla fantasia e creatività del pittore (sulla tela bianca vengono infatti proiettati fotogrammi di schizzi raffiguranti gli oggetti in questione) e al tempo stesso percepirne la vitalità, il respiro attraverso una musica che sgorga dal colloquio diretto con le cose, da un libero interrogarle, convogliandone le risposte entro un disegno formale stabilito.
Il titolo del brano di Gavazza è una variazione del termine inglese "natura morta" (still life) resa possibile dal duplice significato di "still" (quieto, silenzioso ma anche "ancora"): il silenzio, da sempre associato all'idea della morte viene infranto, la vita segreta e profonda degli oggetti riscoperta, la loro epifania, in quell’istante, si fa musica.
Laura Cosso
Dal programma di sala di "A sorpresa n.2" cinque eventi di teatro musicale da camera e da scuola, Settembre Musica, Teatro Nuovo, 20 settembre 1986

